Il Procuratore generale rappresenta l'ufficio nei rapporti con gli enti istituzionali e con i rappresentanti degli altri uffici giudiziari.
In particolare, il Procuratore Generale:
- rappresenta l’Ufficio presso il Consiglio Giudiziario;
- partecipa alla Conferenza Permanente per il funzionamento degli Uffici giudiziari; - sovrintende a tutti gli affari generali, amministrativi e contabili dell'ufficio ed all'attività contabile concernente le spese di gestione e funzionamento delle Procure del distretto, anche stipulando i contratti di competenza dell'ufficio;
- sovrintende ai rapporti con tutti gli organismi istituzionali, ed in particolare con il Consiglio Superiore della Magistratura, il Ministero della Giustizia, la Procura Generale presso la Corte di Cassazione, le Procure Generali di altri distretti, gli uffici di Procura di primo grado, gli Enti territoriali ed ogni Pubblica Autorità; i rapporti con le organizzazioni sindacali riguarderanno invece la sola sede centrale dell’ufficio, per quella distaccata provvedendo l’Avvocato generale nell’ambito della generale delega allo stesso conferita in materia di organizzazione e gestione del personale dal presente Documento organizzativo;
- mantiene attività di continuativa interlocuzione con il Presidente della Corte di appello per ogni aspetto involgente il complessivo funzionamento dell'apparato giudiziario nel distretto;
- riscontra interrogazioni ed interpellanze parlamentari;
- ricopre il ruolo di responsabile per la comunicazione istituzionale dell’intero ufficio, centrale e distaccato, e svolge attività di vigilanza in relazione a quanto stabilito dal decreto legislativo n. 188 del 2021; in tale funzione si atterrà ai recenti criteri di orientamenti distrettuale, emanati in data 5 aprile 2024, all’esito di apposita Conferenza distrettuale;
- esercita le attribuzioni di competenza in materia di sicurezza interna degli uffici giudiziari ove le stesse comportino l’assunzione di determinazioni che coinvolgano tutti gli uffici del distretto (ad es. in materia di vigilanza e videosorveglianza), comprese le autorizzazioni alla visione ed all’estrazione di immagini o copie forensi delle telecamere di videosorveglianza; per ogni altro profilo di competenza e determinazione limitata ai soli edifici aventi sede in Bolzano, provvederà invece l’Avvocato generale, nell’ambito della generale delega allo stesso conferita, in materia di sicurezza dei soli plessi giudiziari siti in Bolzano e di nuove strutture o poli giudiziari in via di progettazione, dal presente Documento organizzativo;
- sovrintende ed assume le determinazioni consultive di competenza in riferimento alla sicurezza dei magistrati del distretto, anche con interessamento del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica;
- sovrintende agli aspetti correlati alla sicurezza e alla salute sui luoghi di lavoro di cui al T.U. n. 81 del 2008, limitatamente alla sola sede centrale dell’ufficio, per quella distaccata provvedendo l’Avvocato generale nell’ambito della generale delega allo stesso conferita in materia dal presente Documento organizzativo;
- svolge attività di vigilanza sulle Procure della Repubblica del distretto secondo quanto stabilito dall'articolo 6, decreto legislativo n. 106 del 2006; tale attività, come sinora già fruttuosamente e positivamente sperimentato, verrà svolta principalmente attraverso la celebrazione di apposite conferenze distrettuali;
- redige i rapporti ed i pareri previsti dalla normativa primaria e secondaria riguardanti i magistrati del proprio ufficio ed i Procuratori della Repubblica del distretto;
- assicura ogni previsto adempimento con il Consiglio Superiore della Magistratura, la Procura Generale presso la Corte di Cassazione ed il Ministero della Giustizia nella materia disciplinare, regolamentata dal decreto legislativo n. 109 del 2006, anche assolvendo agli obblighi di informativa relativi a procedimenti penali a carico di magistrati ovvero a notizie di condotte comunque astrattamente deontologicamente censurabili;
- esamina esposti, denunce ed istanze che pervengono all'ufficio ed adotta i conseguenti provvedimenti;
- predispone i turni di reperibilità e di servizio, con calendario mensile, che i Sostituti Procuratori Generali devono espletare, nonché il calendario mensile delle udienze presso la Corte di appello ed il Tribunale di Sorveglianza;
- sovrintende alle applicazioni/assegnazioni e ad ogni decisione, anche condivisa, concernente l'applicazione e la supplenza di magistrati, in base a quanto previsto dalle tabelle infradistrettuali e secondo i criteri stabiliti dalla normativa vigente, ed in particolare dalla delibera Consiglio Superiore della Magistratura del 20 giugno 2018, come modificata alla data del 18 maggio 2022;
- provvede alle applicazioni del personale amministrativo relativamente agli uffici requirenti, secondo quanto stabilito dalla normativa primaria e secondaria, anche regionale, ai sensi dell’articolo 4, comma, 1, decreto del Presidente della Regione Autonoma Trentino Alto Adige 3 agosto 2023, recante approvazione del Protocollo operativo tra Regione e Ministero della giustizia per l’amministrazione e la gestione del personale degli uffici giudiziari del distretto di Trento, in attuazione dell’articolo 1, comma 5, decreto legislativo 7 febbraio 2017 n. 16;
- assicura il coordinamento investigativo secondo quanto stabilito dall'articolo 118 bis, disp. att. cod. proc. pen.;
- esamina i decreti di archiviazione ex articolo 58, decreto legislativo n. 231 del 2001, riservando di delegare, nel caso di intervento della Procura Generale, i sostituti del proprio ufficio secondo criteri di equa distribuzione degli affari;
- concorda con i magistrati interessati eventuali impugnazioni da proporre, limitatamente ai delitti di competenza della Corte di assise di appello, ai delitti di cui all'art. 51, comma 3 bis, cod. proc. pen., ed ai procedimenti ritenuti di pubblico interesse: il pubblico interesse si desume dalla reiterata e non episodica pubblicazione di notizie concernenti i procedimenti sulla rassegna stampa dell’Ufficio; tali impugnazioni avranno necessità del visto del Procuratore generale, nel resto rimanendo piena l’autonomia del sostituto procuratore generale presente in udienza;
- procede alla disamina degli elenchi trasmessi dalle Procure della Repubblica del distretto, ai sensi dell’articolo 127 disp. att. cod. proc. pen., ai fini dell’esercizio delle determinazioni di competenza in tema di avocazione delle indagini, nonché, sempre a tali fini, alla disamina delle comunicazioni trasmesse ai sensi degli articoli 409, comma 3, e 421 bis, comma 1, cod. proc. pen.;
- emana, ove necessario, direttive di ordine generale alla polizia giudiziaria del distretto, in base alla disponibilità prevista dall’articolo 58, comma primo, cod. proc. pen.;
- sovrintende ad ogni incombenza concernente l'assegnazione alle sezioni di polizia giudiziaria, sui trasferimenti, applicazioni, promozioni, sul ripianamento di organico e posti vacanti, secondo quanto stabilito dagli articoli 5 e ss., disp. att. cod. proc. pen.;
- promuove il procedimento disciplinare nei confronti degli appartenenti alla polizia giudiziaria, secondo quanto stabilito dall'articolo 17, disp. att. cod. proc. pen., ed assicura ogni correlato adempimento;
- risolve i contrasti negativi e positivi tra uffici requirenti del distretto, secondo quanto stabilito dagli articoli 54 e 54 bis, cod. proc. pen.;
- dà corso alle informative previste dall’articolo 54 ter, cod. proc. pen., e vaglia le richieste avanzate ai sensi dell’articolo 54 quater, comma terzo, cod. proc. pen.;
- esamina le richieste di astensione, presentate ai sensi dell’articolo 52 cod. proc. pen.;
- provvede in ordine alla sostituzione del magistrato nei casi contemplati dall’articolo 53 cod. proc. pen.;
- sovrintende agli adempimenti relativi agli appartenenti agli ordini professionali secondo quanto stabilito dalla normativa di riferimento;
- svolge attività di collegamento e coordinamento in relazione alla materia concernente l’EPPO. In particolare, la vigilanza prevista dall’articolo 6, decreto legislativo n. 106 del 2006, avrà ad oggetto anche la verifica dell’osservanza delle disposizioni dettate per l’iscrizione delle notizie di reato che riguardino i reati PIF, l’adozione di uniformi criteri di consultazione con i PED, nei casi previsti dalla fonte regolamentare, e la univocità dei parametri con i quali potranno venire sollevati eventuali conflitti di competenza;
- sovrintende, coordina, supporta ed assume ogni determinazione di necessità o comunque conseguente in relazione alle ispezioni ministeriali, ordinarie o straordinarie, e ad eventuali inchieste;
- esercita e sovrintende, nell’esercizio delle funzioni di collaborazione istituzionale, ai rapporti con i Consigli degli ordini forensi del distretto e con l’Avvocatura, per individuare buone prassi condivise e per concordare eventuali protocolli di collaborazione, nonché per raccogliere suggerimenti diretti a migliorare eventuali situazioni di criticità;
- esercita e sovrintende, nell’esercizio delle funzioni di collaborazione, ai rapporti con gli altri attori istituzionali del territorio, in particolare con le Amministrazioni Regionali e Provinciali autonome, per favorire la sottoscrizione di protocolli relativi allo svolgimento delle attività strumentali e connesse alla giurisdizione, al fine di attivare, in un quadro di costante riduzione delle risorse umane e materiali destinate al settore Giustizia, modelli flessibili di organizzazione, nella tendenziale prospettiva volta ad assicurare il perseguimento dei principi costituzionali del buon andamento della pubblica amministrazione e della ragionevole durata del processo, nell’ambito della delega alla Regione Autonoma, intervenuta con d.P.R. n. 16 del 2017;
- esercita e sovrintende, nell’esercizio delle funzioni di collaborazione istituzionale, ai rapporti con le Università, al fine di eventualmente promuovere convenzioni in materia di tirocinio formativo, ai sensi dell’articolo 37, D.L. n. 98 del 2011, convertito con modificazioni dalla legge di conversione n. 111 del 2011, nonché di pubblicizzare e dare divulgazione e piena attuazione ai tirocini formativi di cui all’articolo 73, D.L. n. 69 del 2013, convertito con modificazioni dalla legge di conversione n. 98 del 2013. Al proposito va evidenziato che, anche causa la stasi dovuta al periodo pandemico, l’attività di tirocinio formativo ha subito presso la Procura generale di Trento una stasi totale, che andrà superata quanto prima attraverso le opportune iniziative che ci si riserva di assumere, per i benefici reciproci che l’istituto del tirocinio reca sia al soggetto in formazione, sia all’ufficio giudizario.